E ad ogni azienda, servono entrambi
C’è una diatriba che si ripropone in qualsiasi contesto in salse diverse, sia nella realtà, sia nelle narrazioni di libri, favole, film e animazioni: conta di più la forma o la sostanza? meglio la materia grigia o il fascino? team nerd o team popular?
La verità è che questa domanda non ha senso! Nella vita, ma anche nel business, identità e apparenza contano allo stesso modo, perché sono legate tra loro.
Soprattutto per un’azienda che vuole diventare un brand, è fondamentale sapere chi si è prima di comunicare, ma, allo stesso modo, un’identità che rimane nascosta e silenziosa, non può rivelare il suo potenziale. La regola d’oro quindi è definire prima i capisaldi della propria identità, e poi mostrarli.
Dunque, il brand (cioè l’identità) è diverso dal logo (cioè l’estetica): questi concetti sono conosciuti come brand identity e visual identity.
Brand identity = l’identità dell’azienda che si vuole trasmettere, cioè dei tratti distintivi che raccontano la personalità del brand, i suoi valori, mission, vision e molto altro.
Visual identity = l’identità visiva del brand, quindi il linguaggio grafico che rende il brand riconoscibile agli occhi delle persone attraverso logo, colori, tipografia, design e stile d’immagini.
Ma… non siamo qui per limitarci alla lezioncina: vogliamo mostrarti cosa abbiamo creato grazie alla coerenza tra brand e logo!
Caso Studio DiVi: tra brand e logo
Per raccontarti il processo dalla brand identity alla nuova visual identity di DiVi, azienda che si occupa di assistenza socio-sanitaria a domicilio per anziani, dobbiamo parlarti prima di Susanna, la fondatrice: una personalità dolce, ma allo stesso tempo frizzante, comprensiva, ma con le idee chiare. Un connubio di caratteristiche all’apparenza diverse, eppure così autentiche e che si completano.
Bene, la brand identity di DiVi non si allontana molto dalla personalità della sua fondatrice: DiVi unisce tratti più morbidi, come l’empatia, il servizio e la passione, a tratti più decisi, come l’affidabilità, la trasparenza e la precisione.
D’altronde, stiamo parlando di un’attività che vive a stretto contatto con timori e problematiche di persone preoccupate per i loro cari, o con aziende che hanno bisogno di un partner assistenziale per temi come la sicurezza e il benessere. Ci vuole tanta delicatezza e tatto, ma anche fermezza e savoir faire per essere accettati come punto di riferimento.
Definita la brand identity, possiamo passare alla visual identity.
La prima impressione di un brand ha la forma di un logo
Nella definizione della visual identity, il primo elemento che definiamo è il logo.
Susanna, come già detto, è una persona dalle idee chiare: riguardo ai colori da scegliere per DiVi, ci ha detto chiaramente che le mezze misure non le piacciono, quindi desidera dei contrasti forti e ama il blu in tutte le sue sfumature. La brand palette in questo caso si è rivelata piuttosto semplice da delineare.
Quanto al design, attraverso una serie di proposte diverse tra loro, abbiamo evidenziato una preferenza netta per le linee morbide e per le forme tondeggianti, ma con discrezione. Indicate per un’azienda che richiede accoglienza e flessibilità, ma anche autorevolezza e affidabilità.
C’è materiale per liberare l’immaginazione e creare un logo originale e distintivo. Procediamo!
Il logo: il brand, a colpo d’occhio
Design dai tratti avvolgenti, ma con linee ariose e font che unisce angoli tondi ad angoli vivi per rappresentare l’unione delle due personalità coesistenti: abbiamo creato per DiVi un logo coerente con la sua brand identity composta da simbolo più logotipo.
Un logo che si discosta da quello già esistente, che risultava meno incisivo, con dettagli difficili da percepire e una tipografia poco adatta al settore, ma anche all’essenza del brand.
Ecco il risultato:
o meglio, la differenza tra un logo che non riflette l’identità di un brand, e uno che la esalta.
Identità ed estetica di un brand viaggiano insieme
Alla fine di questo articolo, siamo sicuri che avrai ben chiaro la differenza tra brand e logo e di quanto l’uno non possa fare a meno dell’altro (vero?!).
Prova ad applicare questi concetti alla tua azienda: conosce la sua essenza, i suoi valori, il suo messaggio? E sa come mostrarsi ai clienti di oggi e di domani?
Se non sai come rispondere, la risposta è solo una:
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