La comunicazione coerente fa crescere il tuo brand
Abbiamo già chiarito l’argomento principale di questo articolo: la comunicazione coerente di un brand – che tradotto in marketinghese, si chiama anche brand consistency.
Ma partiamo subito caustici: ti è mai capitato di avere a che fare con un brand che ti piaceva per i suoi valori e i suoi prodotti, ma che, al primo contatto diretto, ha dimostrato di essere completamente diverso? Che fastidio eh?! O peggio, che delusione.
Come Shein, il brand di ultra-fast fashion più emergente, ma anche il più inquinante al giorno d’oggi. Già la moda “usa e getta” non ha nulla di sostenibile: si basa sulla produzione di ingenti quantità di capi di vestiario a prezzo basso e qualità scadente, che implica uno sfruttamento dei lavoratori, un aumento delle emissioni di gas serra e un ciclo vitale dei vestiti molto breve. Il risultato è un accumulo smisurato negli inceneritori e nelle discariche di scarti tessili non riciclabili.
E cosa fa Shein, o meglio, cosa comunica?
Lancia una collezione che definisce “sostenibile”, ma non rende chiara la quantità di fibre green usate e sorgono seri dubbi sull’effettiva riciclabilità.
Questa discrepanza fa sentire le persone frustrate, tradite o prese in giro. Il risultato è che il brand perde credibilità e la reputazione crolla.
Questo può succedere anche per colpa di dettagli a cui non viene data la giusta attenzione:
- il logo: poco visibile, poco chiaro o che non c’entra nulla
- la palette: colori molto lontani dal proprio settore o disarmonici tra loro
- il tono di voce: lontano dalla personalità del brand, o completamente diverso per ogni canale
- i valori e gli atteggiamenti: valori non definiti e azioni, decisioni e risposte non allineate
La coerenza è figlia di una strategia di comunicazione autentica
A volte, le frasi che preannunciano il disastro in una comunicazione di brand sono “ho inserito i testi scritti da Chat GPT”, “mio cugggino sa usare il computer e mi ha creato il sito” oppure “ho fatto io un logo con l’AI”. Certo, puoi avere uno slogan o un logo fatti bene… ma c’entrano con il tuo brand? Sono in linea con la sua identità?
Diciamo questo non per demonizzare gli strumenti di per sé, ma per sottolineare che è indispensabile la competenza umana di un professionista per costruire una comunicazione coerente – e anche per usare queste risorse.
Perché la comunicazione coerente non è solo un logo d’impatto o uno slogan irresistibile, ma è la strategia che porta alla progettazione di quel logo e quello slogan.
Okay, visto che a noi piace progettare e creare, giochiamo a costruire insieme le basi per una buona brand consistency!
Guida ad una comunicazione coerente dei brand
Per prima cosa, è importante sapere cosa fa un brand, a chi si rivolge e qual è la sua personalità archetipica che ci aiuta a individuare caratteristiche, desideri e bisogni.
Per comodità, portiamo ad esempio un brand già noto e che comunica in maniera molto coerente, per analizzare ogni elemento importante della brand consistency.
Questo brand si occupa di organizzare viaggi di gruppo dallo spirito avventuroso, sia in Italia che nel mondo. Si rivolge a persone dai 21 ai 50 anni, ma comunica soprattutto alla fascia più giovane (21-35), quella più interessata a questo tipo di viaggio on the road dove scoprire posti particolari, vivere avventure e conoscere nuove persone come loro. Infine, presenta come archetipi prevalenti: l’Esploratore e il Burlone, quindi una personalità indipendente, alla ricerca di novità, entusiasta e con un modo di parlare frizzante, gioioso, scherzoso.
Preparato lo zaino con tutto il necessario, ora possiamo partire anche noi con l’ABC della comunicazione coerente!
“Nomen omen”: il nome coerente è già comunicazione
Ogni cosa inizia ad avere un’identità quando ha un nome a definirla e identificarla; per questo, il nome è potentissimo. Il naming di un brand non è da meno, perché racchiude in sé l’essenza del brand stesso e, per essere efficace e riconoscibile, deve essere coerente.
Dunque, viaggi on the road, per una community giovane, vivace e avventurosa, con una personalità frizzante e curiosa… come ti suona: WeRoad?
In questo nome c’è tutto: l’appartenenza a una community, la condivisione con un gruppo (We) e la tipologia di viaggio, ma anche l’esperienza che si vive viaggiando (Road). Inoltre, è un nome anglofono semplice e diretto, che si può comprendere in tutto il mondo.
L’abito fa il monaco, il logo fa il brand
Bene, scelto il naming, serve una veste grafica da abbinarci. WeRoad è impeccabile anche in questo: un carattere bold audace e definito, con delle punte a freccia che ricordano i cartelli stradali che indicano le varie destinazioni di viaggio, e un bel rosso (distintivo) che colora parte del logo e l’intera comunicazione visiva su tutti i canali presidiati.
La comunicazione coerente della visual identity non si ferma al logo infatti: include anche la palette colori, gli elementi grafici come le icone, la tipografia, l’estetica di immagini e video, il packaging e molto altro.
Il messaggio viaggia lontano, quando la voce è coerente
Il brand prende vita, e quando prende vita: parla, scrive, mostra, chiede e risponde. Insomma: racconta e interagisce. Un tono di voce coerente veicola il messaggio del brand con una voce riconoscibile, fedele all’essenza del brand e identica per ogni canale.
WeRoad lo fa bene: comunica entusiasmo e gioia. Usa un linguaggio semplice, diretto e inclusivo, fa sognare spingendo sull’immaginazione, fa divertire con giochi di parole e quindi rimane impresso.
Sui social si spinge molto anche con meme e contenuti ironici, mentre sul sito mantiene un tono più contenuto, ma sempre amichevole e inclusivo.
Marketing mix: scegli dove esserci
Esserci sì, ma non per forza ovunque: anche trovare e selezionare il proprio spazio per comunicare è un segno di brand consistency. Scegliere quindi quale ambiente è in linea con la personalità del brand e, allo stesso tempo, del proprio pubblico.
Oltre ai canali principali, come il sito web e le newsletter, c’è una vasta scelta di canali (social e non) con cui entrare in contatto con il proprio pubblico.
WeRoad presidia molto bene i canali social dove si trova il suo pubblico principale (Tik Tok e Instagram sopra gli altri) e adotta modalità interattive dove c’è un contatto diretto con i suoi follower, dalle dirette dove raccontarsi in prima persona e rispondere alle domande, ai gruppi Facebook creati per fare community, fino a eventi e aperitivi organizzati dal vivo per rafforzare la propria identità.
Vivere un’esperienza – e una User Experience – coerente
La comunicazione coerente di un brand si manifesta in maniera ancora più evidente nell’approccio con il proprio pubblico. Chi si occupa della customer experience ha un grande compito: stabilire una connessione emotiva tra persone e brand e rinsaldarne la percezione positiva.
Anche in questo caso, WeRoad è un ottimo esempio di come un brand riesca a mantenere la propria personalità anche nel contatto con i suoi viaggiatori, anzi qua parliamo di “weroaders”, una community viva, vivissima! che riesce a “parlare” con il brand come a un amico perché “parlano” la stessa lingua.
Il risultato è una community attiva, percettiva e fedele che sceglierebbe WeRoad per ogni avventura a venire. Magie della brand consistency!
La comunicazione coerente parte da una strategia – e dalle linee guida
Piaciuto questo viaggio nella comunicazione coerente? Ci sarebbero davvero tante storie di brand che, ad oggi, danno il buon esempio di brand consistency; ne abbiamo scelto uno per mostrare meglio i vari passaggi necessari per costruire la propria identità e definire la propria comunicazione… indovina? Coerente!
Sono necessarie delle linee guida, preparate da professionisti di comunicazione e di proprietà dell’azienda, da leggere, comprendere, consultare e ri-consultare.
Noi, per i nostri clienti, abbiamo creato uno nostro strumento completo e dettagliato per definire la comunicazione coerente dei brand: lo abbiamo chiamato Brand Book, un vero e proprio manuale che guida sia noi che i nostri clienti in ogni scelta strategica aziendale.
e che la coerenza sia con te!
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